• Dossier sull'outsourcing Articolo tecnico

    Outsourcing globale: lamiera, meccanica, elettronica, automazione, ecc.

    — Mis à jour le 15/09/22
Inviato da benoit.cantin il Sab 20/03/2021 - 16:06
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  • Numerosi sono i settori di attività che richiedono prodotti che sotto una carrozzeria o una struttura in lamiera presentano componenti elettrici e elettronici, processi automatizzati, componenti meccanici, ecc. Pensiamo ad esempio agli sportelli o ai distributori per le banche o per i trasporti, ma anche a tante altre tipologie di prodotti nei settori più svariati, quali quello medico, energetico, militare, agro-alimentare, ecc.

    Quando la produzione di questi prodotti viene affidata a terzi, cosa che avviene non di rado, le competenze globali richieste per la realizzazione del progetto sono molteplici e coinvolgono mestieri molto diversi tra loro. Di conseguenza il committente può trovarsi di fronte a scelte difficili riguardanti gli aspetti tecnici e budgetari del mercato dell'outsourcing.

    Metal-Interface ha realizzato diverse interviste coinvolgendo committenti e subfornitori per fornire qualche pista utile alla realizzazione di questo tipo di progetti industriali. Siamo partiti dalla premessa che la soluzione perfetta sarebbe un unico subfornitore capace di gestire l'integralità del progetto.
     

  • 1- Condividere contesto e specifiche tramite un meeting tecnico

    Quando si realizzano prodotti completi come casse automatiche di un parcheggio, spot di ricarica per automobili e altro ancora, il subappaltatore ha bisogno di capire il contesto per poter offrire la propria consulenza e ottimizzare i costi.

    Quali sono i vincoli ambientali del prodotto: salsedine, caldo, freddo, umidità, immersione in acqua, ecc.? Esistono vincoli particolari legati ad esempio alla sicurezza? Qual è la durata di vita attesa? Quale tipo di servizio è previsto a monte e a valle della fabbricazione (ideazione, verificazione delle norme, installazione, manutenzione, ecc.)?

    In effetti a volte la progettazione e le specifiche iniziali possono essere ottimizzate. Christophe Ledevin di ARMITEC fornisce un esempio concreto: «per un progetto recente in ambito nautico, il cliente voleva un acciaio S355 che resistesse a temperature che toccano i -45 °C. Il meeting tecnico con il cliente ha permesso di capire meglio il contesto d'uso della nave e di constatare come un acciaio M235, che sopporta fino a -20 °C, fosse ampiamente sufficiente.»

    Il subfornitore può fornire uno sguardo esterno utile all'ottimizzazione del progetto e alla scelta delle migliori opzioni tecniche ed economiche. In particolare, questo parere esterno permette di:

    Progetto industriale lamiera
    Progetto lamiera - Copyright MATIT
    • Progettare o migliorare la progettazione per rispettare al meglio le esigenze del prodotto/cliente, tenendo conto della meccatronica, in un'ottica di ‘design to cost’.

    • Limitare i flussi tra i pezzi di lamiera, i componenti elettronici, il cablaggio, la delivery sul posto, ecc.

    • Ottimizzare la gestione degli acquisti e della supply chain.

    Jean-Yves De Buck, di OTIMA Industries - Groupe AIM, precisa che «le principali possibilità di accompagnamento del committente possono essere schematizzate in 3 categorie:

    • a monte, con un co-design e una co-progettazione con il cliente partendo dalle specifiche e da un 'design to cost',

    • una fase di ri-progettazione per ottimizzare il progetto,

    • e una industrializzazione del progetto.»

    I tempi d'avvio della commercializzazione di un nuovo prodotto, il ‘time to market’, sono sempre più ristretti. «Questo vincolo è diventato primordiale» aggiunge Jean-Yves De Buck, di OTIMA Industries - Groupe AIM.

    Come sviluppare i progetti velocemente e nel rispetto delle norme di sicurezza, senza trascurare i vincoli tariffari?


    «La soluzione consiste nel coinvolgere il subfornitore già in fase di avanprogetto per assicurasi della fattibilità del progetto su tutti i piani e per co-progettarlo» insiste Jean-Yves De Buck, di OTIMA Industries - Groupe AIM.

    Ma l'obiettivo è anche quello di accordarsi sul livello di finitura richiesto e sui criteri di valutazione per evitare eventuali malintesi, come precisa Fabian Bijaczyk, di MECA SERVICE : «gli aspetti di finitura e di qualità sono importanti e vanno esplicitati, perché possono essere ambigui e dare adito a incomprensioni.»

    Maxime Francillon, BERARD, insiste sul fatto che «non è assolutamente una perdita di tempo ritagliarsi un momento per incontrare il cliente e definire e precisare assieme le specifiche del progetto, o per addirittura migliorarlo. A conti fatti equivale invece a guadagnare tempo: i costi risultano ottimizzati e il prodotto corrisponderà più velocemente a quanto richiesto.»
     

  • 2- Le capacità del subfornitore in un approccio globale

    Le attrezzature di produzione e le competenze tecniche del subfornitore sono elementi chiave che rispondono a diversi obiettivi, e in particolare:

    • a quello di limitare al massimo il ricorso a un outsourcing di secondo livello,

    • e a quello di ottimizzare i costi di fabbricazione scegliendo macchine e process produttivi più economici senza trascurare i vincoli tecnici imposti dal cliente. A titolo d'esempio, Xavier Charriton, LAUAK INDUSTRIE, spiega che, «quando il subfornitore dispone di più tecnologie per il taglio e lo stampaggio dei pezzi, è possibile selezionare la tecnologia di taglio più economica.»

    Jean-Yves De Buck, OTIMA Industries - Groupe AIM mette l'accento sull'«importanza delle potenzialità di un subfornitore che riesca ad assicurare le quantità necessarie e garantire una varietà produttiva. È un punto chiave nella 'supply chain'.»

    Senza alcuna pretesa di esaustività, passiamo in rassegna qui di seguito i principali reparti di produzione. Il committente potrà concentrarsi sugli aspetti che generano costi maggiori e che hanno più vincoli tecnici.


    Progettazione e studio tecnico
    Le competenze degli studi tecnici dei subfornitori variano da una struttura all'altra. Certe imprese hanno sviluppato competenze molto vaste, che vanno al di là del semplice studio di un progetto già esistente. Si occupano anche di progettazione/design, di ingegneria tecnica, di realizzazione di studi e schemi elettrici, ecc.

    A mo' di esempio, Maxime Francillon, di BERARD, racconta: «uno dei nostri clienti si è rivolto a noi per lanciare la produzione di un nuovo prodotto, puntando molto sul design. Dopo lo studio tecnico del prodotto ci siamo resi conto che sarebbe stato impossibile produrlo industrialmente. Abbiamo quindi lavorato assieme al designer per arrivare a realizzare un prodotto che rispettasse in tutto e per tutto il design voluto.»

    Lavorazione della lamiera

    Spesso la prima fase della produzione è il taglio, che avviene grazie ad un'ampia scelta di macchine e linee di produzione. Alcune attrezzature, come ad esempio quelle che combinano laser e punzonatura o punzonatura e cesoiatura, possono rivelarsi utili per realizzare sulla stessa macchina altre operazioni come ad esempio la piegatura, lo stampaggio, la filettatura, ecc. Anche le linee di produzione dette FMS possono essere un ottimo modo per migliorare la produttività.

    Macchina taglio Laser Bystronic con automatizzazione
    Macchina taglio Laser Bystronic con automatizzazione - Copyright Extratole

    Idem la piegatura, che può determinare il costo dei pezzi.

    Moltissimi altri reparti di produzione meritano attenzione, come la calandratura, la curvatura e i reparti per le operazioni di finitura (sbavatura, spazzolatura, ecc.).

    Montaggio e assemblaggio della carrozzeria o della struttura metallica
    La saldatura - TIG, MIG, Laser - riveste un ruolo importante. Essa può essere manuale o robotizzata. A volte è possibile ricorrere ad alternative meccaniche, che talvolta sono meno costose.

    Soluzioni di assemblaggio meccaniche sono ad esempio la rivettatura, gli inserti, il flowdrill, la clinciatura, l'incollaggio, ecc.

    Trattamenti superficiali e verniciatura

    Catena di verniciatura di pezzi in lamiera
    Linea di verniciatura automatica - Copyright Marne Métal Concept – MMC

    Vi sono tantissimi tipi di trattamenti superficiali della lamiera: micropallinatura, fosfatazione, cataforesi, zincatura bicromata, stagnatura, anodizzazione, pittura e vernice.

    I subfornitori dell'industria della lamiera che hanno un approccio globale possono occuparsene, ma spesso esternalizzano a loro volta i trattamenti più particolari, meno comuni.

    Montaggio elettrico e elementi elettronici
    Questo reparto può includere sia il cablaggio elettrico che il montaggio di componenti elettronici, ma anche i test di funzionamento.

    Montaggio dei componenti elettronici
    Cablaggio elettrico e montaggio dei componenti elettronici - Copyright Otima Groupe AIM


    Capacità logistiche

    Alcuni progetti industriali richiedono la gestione dei tempi di spedizione, l'organizzazione dello stoccaggio o l'approvvigionamento del cliente finale. Per soddisfare queste esigenze il subfornitore può disporre di zone di stoccaggio, di attrezzature per la logistica, camion, ecc.

    Installazione sul posto, manutenzione e formazione
    Le competenze del subfornitore sono talvolta ben più complete di quanto si possa immaginare. Possono andare al di là della produzione, comprendendo l'installazione, la formazione degli utenti finali e persino la manutenzione grazie a tecnici abilitati.

  • 3- Acquisto e approvvigionamento

    Anche gli acquisti e gli approvvigionamenti hanno un ruolo importante nel process globale di un progetto. I modelli di collaborazione sono svariati, come precisa Jean-Yves De Buck, OTIMA Industries -Groupe AIM : «si può trattare ad esempio di:

    • approvvigionamento dai fornitori selezionati dal committente,

    • creazione di un budget d'acquisto condiviso da subfornitore e cliente per avere un accesso comune al sourcing e scegliere le migliori soluzioni d'acquisto,

    • contratti di pooling tra i gruppi (acquisti di massa).

    Insomma, le soluzioni sono tante, e vanno adattate al livello di tecnicità dei prodotti acquistati.»

    Ed è una cosa che va trattata a monte, in modo da convalidare le specifiche, i test di funzionamento, ma anche gli aspetti logistici legati agli approvvigionamenti.

     

  • 4- Le certificazioni e i criteri di valutazione della performance

    Il committente svolge spesso un'inchiesta a monte, basandosi sia sulle certificazioni e/o su un'ispezione del subfornitore, sia su aspetti logistici, qualitativi ed economici.

    In generale, le certificazioni hanno più di una funzione:

    1. innanzitutto, permettono al committente di assicurarsi delle capacità generali del subfornitore dal punto di vista dell'organizzazione, della qualità e dell'ambiente. Le più diffuse sono la norma ISO 9001 - Sistema di gestione della qualità e la ISO 14000 - Gestione ambientale. Esistono anche norme più specifiche, proprie a determinati settori d'attività, come ad esempio il settore aeronautico e spaziale regolato dalle norme europee EN 9100, americana AS 9100 e giapponese JISQ 9100.
       

    2. Ci sono poi altri tipi di regolamenti che riguardano tipi particolari di produzione e/o di process, con certificazioni a parte. Gli standard europei più comuni nel settore dell'outsourcing della lamiera sono:

    • EN 3834-2: Requisiti di qualità per la saldatura per fusione di materiali metallici

    • EN 15085-2: Saldatura dei veicoli ferroviari o di pezzi per veicoli ferroviari

    • EN 1090-1: Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio

    • AIR 0191: Requisiti riguardanti la saldatura e le tecniche associate nelle costruzioni saldate montate su velivoli

    • EN 24394: Saldatura di velivoli e velivoli spaziali

    • EN 17660-1: Saldatura degli acciai d'armatura

    Il monitoraggio si baserà su criteri definiti di comune accordo da subfornitore e cliente e mirerà a controllare almeno 3 aspetti chiave: la qualità, la logistica e i costi, su un periodo determinato (scadenza mensile, trimestrale, ecc.).

    Per fare un esempio, un criterio fondamentale per valutare la performance è l'«On Time Delivery», che si basa sul rapporto tra il numero di prodotti consegnati in tempo e il numero totale di unità consegnate in un periodo predefinito da cliente e fornitore. L’On Time Delivery (OTD) permette inoltre di valutare il rispetto dei tempi di consegna, ma anche la qualità dei fornitori in un'ottica di continuo miglioramento e di cooperazione.

    Xavier Charriton, LAUAK INDUSTRIE ci confida di «puntare molto sul miglioramento dell'On Time Delivery per ottimizzare il servizio clienti e diventare quindi più competitivo sul mercato.»

    Oltre all’OTD esistono altri criteri o analisi, come, «la capacità di problem solving» che ha il fine di evitare di ricadere negli stessi errori legati ad una stessa causa.


    L'industria della lamiera - globale, tecnica, integrata, elettronica, ecc. - esige dal subfornitore delle competenze molto vaste e precise che gli permettano di gestire il progetto nella sua totalità. Jean-Yves De Buck, OTIMA Industries - Groupe AIM, conclude: «La produzione interna resta possibile, anche con obiettivi precisi di costi e scadenze. Per avere un valore aggiunto maggiore bisogna lavorare sulla supply chain con un'ingegneria globale performante.»